Cerca
Close this search box.

Quali sono i migliori biberon del 2023

Nutrire il proprio bambino richiede uno sforzo titanico quando si è genitori da poco, sia che ciò significhi l’allattamento al seno, l’allattamento artificiale con un biberon o una combinazione dei due.
La scelta di quale biberon introdurre può sembrare una decisione enorme. Le esigenze specifiche di ogni bambino influenzeranno la scelta del biberon più adatto, ma ci sono alcune qualità universali del biberon che renderanno la vita più semplice di ogni genitore.

Tra le caratteristiche da ricercare per la scelta del biberon, non devono mancare:

  • la facilità di pulizia
  • la semplicità nel riempirlo
  • realizzato con un morbido silicone
  • design del capezzolo arrotondato e a collo largo che rende l’attaccamento un processo abbastanza semplice per la maggior parte dei bambini

Come scegliere il miglior biberon

Indipendentemente dal contenuto o dal motivo per cui scegliete l’allattamento con il biberon, ci sono alcuni aspetti che vanno considerati.

Scegliete un biberon con funzione anti colica

I biberon con funzione anti colica sono dotati di una valvola o di un altro sistema di ventilazione che garantisce un flusso regolare del latte e riduce l’ingestione di aria durante l’allattamento.
La colica si verifica quando un bambino piange molto, senza una causa evidente.

Tutti i neonati piangono a volte, ma se il vostro bambino piange per più di 3 ore al giorno, 3 giorni alla settimana per almeno 1 settimana, potrebbe avere delle coliche.
Le coliche sono molto comuni, colpiscono circa 1 bambino su 5.
Alcuni medici suggeriscono che siano dovute a problemi di digestione o ad una sensibilità a qualcosa presente nel latte artificiale o nel latte materno.

Un consiglio per cercare di ridurre le coliche è aiutare il bambino a ingoiare meno aria durante l’allattamento.
Per questo per l’allattamento artificiale potrebbe essere opportuno scegliere un biberon con funzione anti colica.

Scegliete una bottiglia con una tettarella rotonda

Se si desidera combinare l’allattamento al seno e il biberon è preferibile una tettarella rotonda.
Scegliete quindi un capezzolo rotondo progettato per imitare il capezzolo morbido della madre in forma e dimensioni.
Questo serve a prevenire la confusione del “capezzolo” se state allattando al seno e stai integrando con un biberon.

Scegli una bottiglia che offra tettarelle con portate diverse

La portata si riferisce alla dimensione del foro o dei fori nel capezzolo, che influisce sulla velocità con cui il latte scorre nella bocca del bambino.
Per i neonati, si consiglia un flusso lento per rallentare l’allattamento artificiale per imitare meglio l’allattamento al seno, per controllare meglio l’assunzione di latte e per garantire che i bambini non mangino troppo.
Normalmente, la portata cambierà nel tempo man mano che il bambino cresce e più il bambino cresce preferirà una portata più veloce.

Scegliete una bottiglia in vetro

Uno studio pubblicato su Nature Food ha rilevato che i biberon di plastica possono esporre i neonati a migliaia (anche milioni) di particelle di microplastica al giorno.

Al contrario, il vetro resiste alle sostanze chimiche e alla degradazione acida, quindi non dovete preoccuparti che sostanze chimiche dannose o microplastiche penetrino nel latte.
Scegliete una bottiglia realizzata in vetro borosilicato: questo tipo di vetro è resistente alla temperatura e agli shock termici, durevole e infrangibile.

Le bottiglie in vetro borosilicato resistono al congelamento, allo scongelamento in acqua bollente, al riscaldamento nel microonde e alla pulizia in lavastoviglie.

Come scegliere il biberon e a quali aspetti fare attenzione

È importante comprendere che la capacità di suzione tramite biberon è distinta dalla suzione al seno, risultando meno innata.

Il neonato, a causa delle sue peculiarità sensoriali e motorie, non è ancora completamente sviluppato per l’azione di suzione da un biberon e potrebbe incontrare difficoltà nell’agganciarsi alla tettarella. È possibile che perda latte dai lati della bocca e ingerisca una maggiore quantità di aria.
Tuttavia, con il passare del tempo, attraverso esercizio ed esperienza, il bambino acquisirà progressivamente maggiore destrezza e competenza nella suzione tramite biberon.

Cosa cambia tra suzione al seno e suzione dal biberon?

Contrariamente al biberon, la suzione al seno è più agevole per il neonato grazie all’adattabilità superiore del seno materno alla bocca, oltre a offrire una sensazione più piacevole.

L’allattamento naturale incide positivamente sullo sviluppo delle funzioni e delle strutture orofacciali: durante l’allattamento al seno, si osserva una partecipazione attiva dei muscoli, a differenza di quello artificiale che comporta un coinvolgimento muscolare diverso, con una lingua in posizione più bassa, guance passive e un maggiore sforzo muscolare.
Nel caso in cui l’introduzione del biberon avvenga per integrare l’allattamento al seno, è fondamentale comprendere che tale pratica potrebbe impattare sulla produzione di latte.
Se il neonato si sazia attraverso la somministrazione di latte formulato, potrebbe ridurre la suzione al seno materno, provocando una diminuzione nella produzione di latte. Se l’allattamento al seno non è ancora completamente stabilito, esiste il rischio involontario di comprometterlo.

Quando il bambino presenta difficoltà nell’attaccarsi al seno, è comunque possibile nutrirlo con il latte materno, beneficiando di molte delle proprietà vantaggiose associate all’allattamento al seno. Anche se impegnativo per la madre, anche poche settimane di allattamento al seno possono apportare benefici significativi allo sviluppo immunitario e alla crescita del bambino.
Nel caso in cui il neonato non possa o non riesca ad attaccarsi al seno, è necessario avviare e/o mantenere la produzione di latte mediante l’uso di un tiralatte, il quale dovrebbe essere utilizzato ogni tre ore circa per garantire una quantità di latte adeguata: è importante stimolare il seno come farebbe un neonato.
Per agevolare un successivo attacco al seno, potrebbe rivelarsi utile somministrare il latte tirato attraverso un biberon che si avvicini anatomicamente il più possibile al seno della madre.

Inoltre, è opportuno considerare alternative al biberon, come la siringa senza ago o il bicchierino. Tuttavia, è consigliabile cercare supporto e consulenza per evitare di intraprendere percorsi che non soddisfino né le esigenze della madre e del bambino, né il corretto sviluppo delle abilità del piccolo.

Che caratteristiche deve avere un biberon per bambini da 0 a 6 mesi

I biberon destinati ai neonati da 0 a 6 mesi devono presentare caratteristiche morfologiche e funzionali progettate per soddisfare le specifiche esigenze del bambino in questa fase della vita.

È consigliabile selezionare il biberon con particolare attenzione alla forma e alla morbidezza della tettarella.
È essenziale che la tettarella rispecchi l’acclamato “effetto mamma”, assomigliando il più possibile al seno materno.
Questo aspetto è cruciale per evitare che il neonato rifiuti l’utilizzo del biberon, percependolo come qualcosa di estraneo ai suoi sensi.
Tra 0 e 6 mesi, infatti, il principale mezzo di esplorazione del mondo per il neonato è il gusto, motivo per cui è incline a portare alla bocca qualsiasi oggetto.

Per facilitare la scelta del biberon adatto a questa fase, di seguito sono elencate le principali caratteristiche che un prodotto di qualità deve possedere:

  • Tettarella morbida in silicone
  • Valvola anticolica
  • Flusso basso o medio
  • Forma che consenta un riempimento completo della tettarella
Condividi:

Altri Articoli

Carrello della spesa0
Non ci sono prodotti nel carrello!
Continua a fare acquisti
×

Ciao, come posso aiutarti?

Sono qui per aiutarti, tutti i giorni dalle 10 alle 15. Se vuoi puoi scrivermi cliccando sulla mia foto o a: info@mamashy.com

×